| (1.43) cagliostro: | ti ci vedo in macelleria... ![]() |
|---|---|
| (1.43) Redrum: | me ce vede un sacco de gente |
| (2.02) cagliostro: | perche squoi la gente? |
|---|---|
| (2.03) Redrum: | ti risulta che abbia mai scuoiato qualcuno? |
| (2.03) cagliostro: | eheh pittoricamente parlando |
| (2.04) cagliostro: | mi sembra un grido d'esasperaziione |
| (2.04) cagliostro: | almeno ora vedo l'immagine qui accanto |
| (2.05) Redrum: | mi piace la distruzione ell'essere umano |
| 2.18) cagliostro: | beh, a me la vista del sangue fa quasi svenire... |
|---|---|
| (2.18) cagliostro: | ![]() |
| (2.18) Redrum: | a me per niente |
| (2.18) Redrum: | non ho problemi a maneggiare la carne e a lavorarla per esempio |
| (2.18) Redrum: | ho assistito a delle autopsie |
| (2.19) Redrum: | alla fine il corpo umano non è così diverso da quello del maiale |
| (2.19) Redrum: | viene parimenti depersonalizzato |
| (2.19) Redrum: | dalla malattia,dalla morte,dai traumi |
| (2.57) Redrum: | ti confesso leonardo |
|---|---|
| (2.57) Redrum: | che il macellaio lo farei |
| (2.59) Redrum: | che devo fare per diventare macellaio? |
|---|---|
| (3.00) cagliostro: | dai un rag o in macelleria nbon serve dalle tue parti? magari fai strada e potrai aprirti una macelleria artistica |
| (3.00) cagliostro: | e farai un baffo ad hirst |
| (3.00) Redrum: | ma non ci vogliono dei corsi? |
| (3.01) cagliostro: | credo che in macelleria, apprendi molto di piu' |
| (3.01) cagliostro: | la pratica conta |
| (3.01) cagliostro: | pensa che c'e' tanta gente che lo fa e basta |
|---|---|
| (3.01) cagliostro: | e magari di malavoglia |
| (2.57) cagliostro: | cosa vuoi che ti scrivino sulla lapide? |
|---|---|
| (2.57) cagliostro: | eheh... 'o ssapevo... |
| (2.57) Redrum: | "sticazzi" |
Mentre me ne sto appoggiato al sostegno dell’insegna di un bar a sorseggiare un crodino con ghiaccio appena acquistato nel medesimo bar,mi si informa,tramite sms,che un tizio in modo molto indiretto s’informa sul mio conto…
Mmmah,la cosa mi ha lievemente irritato,ho concesso a questo tizio una certa confidenza in passato ,ovviamente con fini ben specifici, poi sempre piu’ nauseato dal suo modo di fare (mendace,vile,si crede piu’ furbo di quanto non sia) l’ho progressivamente allontanato cercando di determinare una condizione di reciproca indifferenza. Senza colpo ferire.
Il ghiaccio nel crodino si scioglie e me lo annacqua,guardo un bagnante napoletano che camminando ciarla nella sua lingua (maledetto sia chi non ti ha insegnato l’italiano),panzone compresso in una maglietta rosa;
mi immagino nell’atto di chiedergli se ha vinto il giro d’Italia mentre lo prendo a bottigliate (usando una bottiglietta di Coca cola,che è bella sagomata) su uno zigomo e sempre nello stesso punto.
E’ l’antipatìa a pelle,quella immediata che non vuole sentire ragioni,quella che ti ride in faccia se le dici che il mondo è bello perché è vario,che ti piscia sulle scarpe se le dici che magari conoscendo una persona scopri che in fondo malaccio non è,quella che ti rende ben presente il tuo diritto di farti stare sulle palle chi ti pare senza doverci filosofeggiare troppo sopra.
Il pingue vincitore del giro d’Italia s’allontana,intanto mi sorge il vago,vaghissimo sospetto,che se la merdaccia di cui ho scritto sopra,s’informa sul mio conto (inserendo le domande in un guazzabuglio di discorsi-civetta onde farle passare inosservate) deve avere in mente qualche cosa che in qualche modo implica la mia persona.
Beh,metto il sospetto in archivio e mi ripeto che non bisogna mai togliere troppo spazio alle coincidenze.
Il guaio è che lui forse non lo sa,ma non ho alcuna voglia di giochetti,impicci,imbrogli,faccio finta che ci sto cascando e intanto ti frego io,tu mangi la foglia,ma io l’ho avvelenata prima e tutte ste dinamiche…e di conseguenza,non sa che se poco poco fa qualche sgarro anche involontario io poi, nella solidamente remota ipotesi di un eventuale e casuale incontro prima gli darò un bel calcio nelle palle e poi avvierò i convenevoli di rito.
Ovviamente tutto questo è un "sunto concettuale" appena riposto nell’archivio alla voce "varie ed eventuali". Finisco di sorbire il crodino (che non è mai abbastanza,la prossima volta lo prendo doppio) e con gli occhietti a fessura (ho perso gli occhiali da sole e patisco la luce estiva ogni volta che esco) me ne ritorno a casa…
Ed è dunque dall'esilio che ritorno a farmi vivo.Cos'è successo nel frattempo?
Niente,solo stress.Ora qui,in questo luogo noioso in cui si corre il rischio di trascorrere le giornate a giacere nullafacenti senza soluzione,mi sono costruito una routine finalizzata al raggiungimento di un paio d'obiettivi che non mi metto qui a spiegare.
Fatto sta che stavolta l'esilio è necessario ed utile ed è addirittura stato desiderato.
Mentre tiro a campare noto che è in corso una sorta di gara qui nei dintorni del mio alloggio...o forse non c'è effettivamente nessuna gara ma sono io che voglio vedercela per rendere piu' pittoresca la realtà.E' una gara a chi strilla di piu',uno scontro tra cagacazzo;i due concorrenti sono la mia vicina,moglie del signor G. (gravemente malato,malamente deambulante,claudicante e tremebondo...già scrissi di lui) che urla appena può contro il malmesso consorte,accusandolo d'essere la causa della sua rovina,la palla al piede che la trattiene qui in questo luogo desolato e sfornito di stimoli,l'irrecuperabile infermo che l'ha tramutata in eterna infermiera.Ella è capace di cominciare a gridare alle 7 del mattino e continuare fino alle 14 con interruzioni che durano al massimo una mezzora...il suo punto di forza è la resistenza,altro punto di forza non trascurabile è la chiarezza estrema,tant'è che tutto il vicinato,attraverso porte chiuse e pareti,nonchè volumi d'aria tra una casa e l'altra riesce a capire tutto quello che lei dice...e personalmente,l'ultima cosa che le ho sentito dire (un paio d'ore fa) è stata:
giuro che se rinasco me ne vado a fare la puttana!!
(ben detto,ottima idea,solo che se strilli così per strada mi sa che non fai carriera)
L'avversario e sfidante di questa campionessa, finora incontrastata, è un uomo che si è trasferito qui un anno fa,con grassissima moglie e figlia altrettanto grassa,meno grasso è il figliuolo di 4 anni,ragazzino ipercinetico.Ho denominato Braccino questo sfidante,per via del suo braccio sinistro in verità malforme, corto e gracile,solitamente portato aderente al corpo e per metà infilato in tasca.
Braccino urla contro la figliuola indisponente e il pupo iperattivo,il suo punto di forza è la potenza...è in grado di di far tremare i palazzi con un urlo,costituito da poche parole tutte a attaccate e in numero sempre inferiore alle 4,insomma,brevi frasi sparate in aria come colpi di mortaio in rapide e brevi sequenze che si ripetono nell'intero arco della giornata.
Certo non si capisce mai nulla di quello che dice,ma ogni volta che urla,te lo senti nello stomaco come i bassi ai concerti...ti coglie di sorpresa come un'autobomba.
Non so ancora definire chi dei due rompa maggiormente i coglioni,di rado si sovrappongono,ciascuno dei due rispetta i turni dell'altro: lui urla quando lei tace e viceversa.Sarà dura scegliere un vincitore...ma ho quasi un mese di tempo.

